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	<title>www.32americascup.com : Blog non ufficiale della 32ma AMERICA'S CUP</title>
	<link>http://www.32americascup.com</link>
	<description>VALENCIA, 16 APRILE - 7 LUGLIO 2007</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 20:31:49 +0000</pubDate>
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		<title>Il giudice boccia Alinghi, Oracle pronto alla sfida</title>
		<link>http://www.32americascup.com/2008/03/28/il-giudice-boccia-alinghi-oracle-pronto-alla-sfida/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 08:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[33a America's Cup]]></category>

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		<title>Prossima America&#8217;s Cup sui trimarani?</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 00:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
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MILANO, 6 dicembre 2007 - Ernesto Bertarelli è un uomo di successo: negli affari e nella vela dove, da debuttante (nel 2003), ha conquistato il trofeo più antico del mondo. È stato anche il primo europeo a difenderlo nel 2007, ma anche il suo fluido magico è finito aspirato dalla coppa America. I coriandoli rossi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.32americascup.com/wp-content/uploads/0jskk01g-346x212.jpg' alt='0jskk01g-346×212.jpg' /></p>
<p>MILANO, 6 dicembre 2007 - Ernesto Bertarelli è un uomo di successo: negli affari e nella vela dove, da debuttante (nel 2003), ha conquistato il trofeo più antico del mondo. È stato anche il primo europeo a difenderlo nel 2007, ma anche il suo fluido magico è finito aspirato dalla coppa America. I coriandoli rossi che svolazzavano sulla vittoria di Alinghi il 3 luglio, dopo il 5-2 su Team New Zealand, si sono trasformati in altrettante (quasi) cause in tribunale o lettere di protesta. L’evento velico più ambito — che solo pochi mesi fa ha generato diversi milioni di euro di utili (divisi fra svizzeri e sfidanti) — adesso va alla deriva, fra litigi e ripicche, poca vela e molti tribunali.</p>
<p>FESTA FINITA - Cercando di riassumere: il giudice dell’Alta corte di New York, dopo aver inutilmente tentato di far accordare le parti, ha offerto due scenari possibili, a seguito di una causa intentata dagli americani di Larry Ellison: Coppa nel 2009 o, in alternativa, una sfida a bordo di multiscafi già l’anno prossimo, fra Alinghi e appunto il sindacato americano. Questa ipotesi non può essere sposata da nessuno come la migliore, almeno ufficialmente, ma allo stato dei fatti è la più probabile. Da una parte Alinghi non ha interesse a forzare la mano per avere una Coppa comunque ristretta (i consorzi iscritti sono 7) e con pochi sponsor. Da parte loro gli americani guidati da Russell Coutts — guarda un po’ il neozelandese che aveva trasferito la Coppa in Svizzera — hanno già fatto sapere che anche se dovessero vincere l’insolita sfida fra mostri marini, per la edizione successiva (nel 2011), gareggerebbero comunque a Valencia, rinunciando alla possibilità di traslocarla a San Francisco, sede naturale visto che corrono per il Golden Gate Yc. E gli altri sfidanti? Continuano (continuerebbero) a lavorare sulle barche che verrebbero introdotte (Ac90, acronimo di America’s Cup, il 90 sta per i piedi della lunghezza, circa 27 metri), ovviamente condividendo poco del pasticcio che si è creato.</p>
<p>LUNA ROSSA - Ma proprio questa pausa di riflessione imposta da cause in tribunale e &#8220;questioni di principio&#8221; potrebbe convincere Patrizio Bertelli a cambiare idea. In agosto aveva detto: America’s Cup addio, adesso invece ha confermato la base che aveva presso lo yacht di Valencia, ha bloccato la vendita delle vecchie Luna Rossa e ha fermato lo sgombero della base progettata da Renzo Piano. L’altra sera, poi, era fra i 9 consorzi rappresentati all’ennesima riunione dei possibili-probabili consorzi. Non è come lanciare una nuova sfida, ma è già molto per chi — anche poco tempo fa — aveva ribadito di aver chiuso il discorso Coppa. D’altra parte anche Mascalzone Latino (con Vincenzo Onorato) aveva deciso di lanciare la sfida (anche se per ora non è stata accettata) qualche settimana fa, visto che lo scenario si presentava diverso da quello prospettato da Alinghi il giorno dopo il successo sui neozelandesi.</p>
<p>FOLLIA - Insomma in tutto questo c’è un po’ follia: senza voler trovare colpevoli o santi. Chi corre la Coppa, in una maniera o nell’altra finisce in un territorio che ha poco a che fare con la logica. E non è solo questione di soldi — anche se ne corrono tanti —: così quello che era un giardino in cui tutti volevano giocare, con milioni di spettatori, adesso assomiglia all’orto fra le erbacce dietro casa. Aveva senso? </p>
<p>da <a href="http://www.gazzetta.it">www.gazzetta.it</a></p>
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		<title>La 33a America&#8217;s Cup sarà a luglio 2009</title>
		<link>http://www.32americascup.com/2007/11/09/la-33a-americas-cup-sara-a-luglio-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 22:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[33a America's Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO, 8 novembre 2007 - Salvo interventi dell’Alta Corte di New York inizieranno il 2 maggio le regate di selezione di quella che si chiamava Louis Vuitton Cup. La novità è che vi parteciperà anche Alinghi, almeno fino alle semifinali, la coppa America vera e propria è in programma dal 18 luglio. Solo chi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO, 8 novembre 2007 - Salvo interventi dell’Alta Corte di New York inizieranno il 2 maggio le regate di selezione di quella che si chiamava Louis Vuitton Cup. La novità è che vi parteciperà anche Alinghi, almeno fino alle semifinali, la coppa America vera e propria è in programma dal 18 luglio. Solo chi si iscrive entro il 15 dicembre potrà costruire due barche anche se usarne una sola alla volta. Nel 2008 ci saranno 2 Act, uno a Valencia e l’altro settembre in Europa. Queste le novità più importanti annunciate oggi a Barcellona, in attesa che si pronunci il giudice americano. Ma pare anche che Alinghi abbia messo sotto contratto un noto progettista di catamarani nel caso in cui vada avanti il progetto di una sfida diversa, come prospettato da Oracle in un primo momento.</p>
<p>GLI SCAFI - Le AC90 avranno una lunghezza fuori tutto di 90 piedi (27.4 m), con un pescaggio in regata di 6.5 metri, riducibile a 4.7 metri per l&#8217;ormeggio. Con un equipaggio composto da 20 persone (limite massimo), la barca sarà estremamente impegnativa. Sono, infatti, previste tre persone in più di equipaggio, rispetto alle vecchie imbarcazioni della Versione 5, ma ci sarà anche circa il 50% in più di superficie velica. In considerazione dell&#8217;impegno fisico che sarà richiesto per gestire queste imbarcazioni, il limite di peso dell&#8217;equipaggio è stato eliminato. Questa regola è il risultato di sei settimane di consultazione tra i progettisti dei 5 challenger già iscritti alla manifestazione e quelli del Defender Alinghi, coordinati da Tom Schnackenberg.</p>
<p>LA FORMULA - Un&#8217;ulteriore differenza, rispetto alla precedente edizione dell&#8217;America&#8217;s Cup, è rappresentata dal formato dell&#8217;evento. La 33ª edizione sarà suddivisa in 4 fasi: gli atti, i trial, le regate di selezione degli sfidanti e l&#8217;America&#8217;s Cup vera e propria. Il Defender potrà partecipare agli Act, ai Trial e all&#8217;America&#8217;s Cup, ma non alle regate di selezione degli sfidanti.<br />
Questo il programma dell&#8217;evento stilato nell&#8217;ipotesi di 10 team partecipanti:<br />
Act-Fine giugno/luglio 2008: Act 1, a Valencia (regate di flotta e match race con le imbarcazioni ACC V5) Settembre 2008: Act 2, in una località europea da confermare (regate di flotta e match race sempre con le imbarcazioni ACC V5). Aprile 2009: Act 3, a Valencia con le nuove barche della classe AC90 (regate di flotta) da confermare.</p>
<p>I risultati degli Act non produrranno un punteggio utilizzabile per i Trial, ma garantiranno un bonus relativamente alla quantità di vele che ogni team potrà realizzare nel 2009. I team che parteciperanno agli Act del 2008 potranno realizzare nel 2009 cinque vele in più rispetto alle 45 consentite per regolamento. Il vincitore degli Act 2008 godrà un ulteriore bonus di due vele, mentre il secondo classificato avrà diritto a una vela in più.</p>
<p>Trial-Round Robin 1 and 2: cominceranno il 2 maggio 2009 e consentiranno di stilare una classifica che includerà i Challenger e Alinghi. I primi 6 classificati entreranno in semifinale. I team esclusi parteciperanno a un evento che si svolgerà in contemporanea (con la formula delle regate di flotta) il &#8216;Challenger Sail Off&#8217;, che determinerà la classifica finale degli esclusi.</p>
<p>Semifinali-maggio/giugno 2009: tre Round (tra i sei migliori team dei round robin), che determineranno una classifica dei Challenger. Il primo classificato conquisterà di diritto la finale delle selezioni dei Challenger, mentre è previsto un ripescaggio tra il secondo e il terzo classificato. Alinghi a questo punto andrà direttamente nella seconda serie (quella degli esclusi) che si svolgerà in parallelo.<br />
Regate di selezione degli sfidanti - Cominceranno a fine giugno 2009 con il ripescaggio. Il vincitore affronterà il primo Challenger classificato nella finale delle selezioni dei challenger al meglio delle sette regate. Il vincitore della finale incontrerà Alinghi a partire dal 18 luglio 2009.<br />
In contemporanea con la Finale, Alinghi e i Challenger eliminati parteciperanno a due round robin di un evento parallelo chiamato secondary series. Il risultato di questo evento determinerà la classifica finale di questi Challenger.</p>
<p>(da <a href="http://www.gazzetta.it">www.gazzetta.it</a>)</p>
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		<title>Notizie dell&#8217;ultima ora</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 12:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[33a America's Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sgranando gli occhi e riporto fedelmente&#8230;&#8230;.
VELA, COPPA AMERICA: CIRCOLO LAURIA PALERMO LANCIA SFIDA 
La nuova sfida italiana all&#8217;America&#8217;s Cup parte da Palermo. Avrà il guidone del Circolo canottieri Roggero di Lauria e si concretizzerà grazie all&#8217;intervento economico di un gruppo di industriali del nord. Il nuovo team sarà composto da velisti italiani, la barca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo sgranando gli occhi e riporto fedelmente&#8230;&#8230;.</p>
<p>VELA, COPPA AMERICA: CIRCOLO LAURIA PALERMO LANCIA SFIDA </p>
<p>La nuova sfida italiana all&#8217;America&#8217;s Cup parte da Palermo. Avrà il guidone del Circolo canottieri Roggero di Lauria e si concretizzerà grazie all&#8217;intervento economico di un gruppo di industriali del nord. Il nuovo team sarà composto da velisti italiani, la barca si chiamerà &#8216;Eolia&#8217;. La madrina del team sarà la cantante Nathalie Imbruglia, originaria delle isole Eolie, che inciderà anche un brano celebrativo. Pronti cinquantina di milioni di euro</p>
<p>Ma ve lo immaginate? Una barca non solo italiana, ma palermitana, all&#8217;America&#8217;s Cup&#8230; Per un&#8217;appassionata come me, sembra un sogno!!!</p>
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		<title>Louis Vuitton ammaina la vela</title>
		<link>http://www.32americascup.com/2007/08/26/louis-vuitton-ammaina-la-vela/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 15:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La casa di moda francese ha deciso di abbandonare la sfida che individua lo sfidante di coppa America, che sponsorizzava dal 1983. Polemica con Alinghi: &#8220;Le nuove regole implicano un approccio più commerciale&#8221;

PARIGI, 13 luglio 2007 - Era già nell&#8217;aria da tempo: dopo 24 anni Louis Vuitton ha deciso di separarsi dalla coppa America. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La casa di moda francese ha deciso di abbandonare la sfida che individua lo sfidante di coppa America, che sponsorizzava dal 1983. Polemica con Alinghi: &#8220;Le nuove regole implicano un approccio più commerciale&#8221;<br />
</strong></p>
<p>PARIGI, 13 luglio 2007 - Era già nell&#8217;aria da tempo: dopo 24 anni Louis Vuitton ha deciso di separarsi dalla coppa America. Non sponsorizzerà più la celebre fase di qualificazione per l&#8217;America&#8217;s Cup. L&#8217;annuncio era già stato anticipato durante la finalissima. &#8220;Diciamo che alcune cose sono state fatte bene - aveva detto la responsabile marketing della Vuitton - altre non corrispondono alle attese&#8221;. E così niente sponsorizzazione per la selezione dei challenger della 33ª edizione, la prossima che non si svolgerà prima del 2009. &#8220;Louis Vuitton - scrivono in un comunicato i francesi - ha deciso di non dare il suo nome alle prossime prove di selezione dei challenger, ma osserverà con attenzione l&#8217;evoluzione della manifestazione in futuro&#8221;.<br />
POLEMICA - Precisando più avanti anche i motivi della scelta: &#8220;Le nuove regole della coppa America implicano un approccio più commerciale; il protocollo firmato è già contestato da alcuni team. C&#8217;è il rischio di una diminuzione significativa del numero dei team partecipanti&#8221;. Come l’introduzione di una nuova Classe di barche lunghe 90 piedi con un equipaggio di circa 20 persone, che darebbe un vantaggio scorretto al defender svizzero. </p>
<p>da <a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Vela/Primo_Piano/2007/07_Luglio/13/Vuitton.shtml">www.gazzetta.it</a></p>
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		<title>Prada lascia l&#8217;America&#8217;s Cup</title>
		<link>http://www.32americascup.com/2007/08/04/prada-lascia-lamericas-cup/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 10:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[33a America's Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO, 3 agosto 2007 - Prada non parteciperá all&#8217;America&#8217;s Cup in programma nel 2009 a Valencia. &#8220;Abbiamo preso parte a tre edizioni come sfidanti e abbiamo vissuto dieci anni molto intensi&#8221;, ha comunicato Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada e capo del sindacato di Luna Rossa.
La partecipazione alla prossima Coppa America, si legge nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO, 3 agosto 2007 - Prada non parteciperá all&#8217;America&#8217;s Cup in programma nel 2009 a Valencia. &#8220;Abbiamo preso parte a tre edizioni come sfidanti e abbiamo vissuto dieci anni molto intensi&#8221;, ha comunicato Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada e capo del sindacato di Luna Rossa.</p>
<p>La partecipazione alla prossima Coppa America, si legge nel comunicato, è stata valutata a fondo e, pur potendo giá contare su significative risorse umane e finanziarie, si è ritenuto che, dopo tre sfide, si sia concluso un ciclo. &#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza indimenticabile e molto positiva sia sotto il profilo sportivo che quello umano - dice Bertelli: voglio ringraziare tutto il Team, il Gruppo Telecom Italia, Intesa Sanpaolo, gli altri sponsor e lo Yacht Club Italiano, che ci hanno sostenuto con costanza ed entusiasmo. Anche sul piano aziendale queste tre sfide hanno consentito di acquisire e maturare una cultura, esperienze e visibilità preziose per il nostro Gruppo. Mi auguro che un altro team italiano sia in grado di presentarsi alla prossima edizione e di tenere alto il nome dell&#8217;Italia in coppa America&#8221;.</p>
<p>Ora cosa succederà di Luna Rossa? Non è detto che sia tutto finito. La società Luna Rossa dal 2004 è costituita da Prada (51%) e Telecom Italia (49%): non si può escludere nulla - viene fatto capire - neppure che la nuova proprietà del gruppo telefonico offra di comprare la quota di Prada, che trovi altri soci, che decida di andare avanti. Quello che è certo - per il momento - è che Bertelli e Prada si ritirano, valorizzando certo l&#8217;esperienza fatta, ma senza poter troppo nascondere l&#8217;inevitabile amarezza. La prima avventura di Luna Rossa iniziò proprio in concomitanza con l&#8217;ingresso trionfale di Prada nel gotha della moda. Poi sarebbero venuti tempi più duri, l&#8217;annunciata volontà di andare in borsa frustrata dalla crisi delle Twin Towers, l&#8217;allargamento eccessivo del gruppo che acquisì marchi su marchi, il forte indebitamento e le difficoltà finanziarie. Anche se la griffe ha sempre mantenuto, anzi ha accresciuto la sua allure, l&#8217;azienda Prada ha vissuto momenti non facili, ma Luna Rossa è sempre rimasta la grande passione di Bertelli. Ora che il gruppo si è tirato fuori dalle difficoltà finanziarie, che ha ceduto quello che doveva cedere, che si parla nuovamente di borsa, proprio ora Luna Rossa ammaina le sue vele.</p>
<p>L&#8217;11 settembre 1997, quando fu presentata ufficialmente l&#8217;avventura velistica a Punta Ala, qualcuno ricordò a Bertelli che anche Thomas Lipton e Marcel Bic avevano visto i loro sogni infrangersi contro lo scoglio dell&#8217;America&#8217;s Cup. E Bertelli dieci anni fa rispose: &#8220;Sì, ma sono diventati i più grossi imprenditori di the e di penne!&#8221;. </p>
<p>(Da <a href="http://www.gazzetta.it">www.gazzetta.it</a>)</p>
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		<title>La Coppa America rimane a Valencia</title>
		<link>http://www.32americascup.com/2007/07/27/bertarelli-conferma-lamericas-cup-ancora-a-valencia/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 23:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[33a America's Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Valencia, di nuovo. La città spagnola è stata riconfermata sede della America&#8217;s Cup, per la 33esima edizione del trofeo più prestigioso di vela, che si disputerà nel 2009. La conferma è arrivata dall&#8217;ad di America’s Cup Management, Michel Bonnefous, dopo che nei giorni scorsi alcune anticipazioni della stampa spagnola avevano fatto capire che la scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valencia, di nuovo. La città spagnola è stata riconfermata sede della America&#8217;s Cup, per la 33esima edizione del trofeo più prestigioso di vela, che si disputerà nel 2009. La conferma è arrivata dall&#8217;ad di America’s Cup Management, Michel Bonnefous, dopo che nei giorni scorsi alcune anticipazioni della stampa spagnola avevano fatto capire che la scelta sarebbe stata questa e che per altre eventuali aspiranti (anche italiane) c&#8217;erano ben poche chance. Per Valencia, che mette in campo qualcosa come 110 milioni di euro, è una ricca occasione di completare il rilancio e lo sviluppo di un&#8217;area che ospiterà anche un gp di F1. Per Bertarelli è la contionuità che serve a sfruttare le strutture fin qui realizzate. Ma tra tanti sorrisi Bertarelli deve rassegnarsi ad avere parecchie grane da un altro milionario, Larry Ellison, gran capo di Oracle, che si messo in guerra contro di lui e la sua idea di Coppa America.</p>
<p>ALINGHI E GLI ALTRI - L&#8217;annuncio della sede di Valencia per la 33esima edizione dell&#8217;Amerioca&#8217;s Cup è stato dato alla presenza del sindaco della città spagnola, Rita Barberà del partito Popolare insieme a altre autorità iberiche come il ministro della Pubblica Amministrazione Helena Salgado, che ha detto: «Mi auguro che tutti i team possano partecipare, compreso quello statunitense di Oracle». Ma il team del multi miliardario americano Larry Ellison è per ora impegnato in una furiosa polemica (con tanto di ricorso alla Corte Suprema di New York) sulle regole con gli organizzatori. Difficilmente basterranno gli inviti diplomatici a placarlo. Il sindaco Rita Barberà, dal canto suo, ha ringraziato Alinghi per la scelta e ha detto che i cittadini dovranno essere fieri di ospitare nuovamente questo evento, non solo per motivi economici ma anche per l’emozione e la bellezza che le regate riservano.</p>
<p>«ELLISON CERCA RIVINCITE ALLE SCONFITTE» - Foto di rito, strette di mano e grandi sorrisi non bastano a Bertarelli pe tener lontano il fantasma di Ellison. «Oracle ha perso due volte la coppa e, anzichè cercare una rivincita in mare, cerca un successo in tribunale - attacca - Ci è arrivata una proposta, che riteniamo inaccettabile, di sfidare Oracle a San Francisco con barche da 90 piedi. Al più presto contiamo in una risoluzione davanti a un arbitrato indipendente. Ellison ha fatto e sta facendo una campagna aggressiva e costosa, molto costosa, il suo obiettivo di rendere la vela più esclusiva. Sostenere una causa davanti a in tribunale americano è molto costoso, noi tutti saremo costretti a spendere tanti soldi. Oracle, con il suo atteggiamento, ha diffuso insicurezza». Poi spiega che «uno dei motivi per i quali abbiamo scelto di tornare a Valencia è legato al possibile riutilizzo delle basi già esistenti. Diamo il benvenuto a chiunque voglia sfidare Alinghi e siamo felici di poter contare su un team spagnolo come Challenge of record».</p>
<p>LE NUOVE BARCHE - Entro il mese di ottobre verranno svelati i parametri della nuova classe di barche in gara. «Nei prossimi mesi faremo delle riunioni con i Challenger per decidere quale sarà la classe migliore da adottare - rivela il patron di Alinghi - La nuova classe ci permetterà di allestire una manifestazione ancor più combattuta. Non è vero che le nuove barche costringeranno i team a spendere di più, noi vogliamo limitare i costi dei consorzi. Potranno essere costruite più barche, ma solo una regaterà. La seconda sede delle selezioni? Sul mio cuore rimane stampata la bandiera tricolore, ma ma ancora nulla è stato deciso. Di certo la sede sarà europea». Alinghi avrebbe inoltre già nominato un arbitrato e una giuria indipendenti, risolvendo un&#8217;altra questione sollevata nel ricorso da Ellison.</p>
<p>DATE E FORMULA - La scadenza del 2009 risponde all&#8217;idea di Bertarelli di far diventare la Coppa America un appuntamento fisso, come un Mondiale o un&#8217;Olimpiade, anche se ciò non sarà mai una regola per tutti (se ci sarà un&#8217;altro defender potrà sempre decidere quando e come difendere il trofeo). Desta sorpresa il fatto che, per la prima volta, anche il defender (cioè Alinghi) parteciperà alle selezioni dei challenger. Ma fuori gara. Insomma, un po&#8217; una bizzarria, motivata dalla necessità di testare la barca ma che rende un po&#8217; complicato immaginare il calendario di quella che è stata, fino a quest&#8217;anno, la Vuitton Cup. Tutte stranezze che non sarà facile digerire. Così come non sarà facile dire addio alla tradizione Vuitton: fin dall&#8217;inizio delle selezioni dei challenger negli anni Ottanta sponsorizzava la manifestazione che definiva e premiava, con il trofeo che portava il nome della casa francese, lo sfidante del defender.</p>
<p>da <a href="http://www.corriere.it">www.corriere.it</a></p>
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		<title>Ellison porta il Defender in tribunale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 23:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Russel Coutts, il vincitore di tre America&#8217;s Cup consecutive, l&#8217;ultima nel 2003 al servizio di Bertarelli e dell&#8217;allora neonato Alinghi, è finita la quarantena. La lite proprio con il miliardario italosvizzero lo aveva messo fuori gioco per tre anni, con un contratto di ferro che gli impediva di partecipare a qualsiasi titolo all&#8217;edizione 2007. Una rinuncia, naturalmente ben retribuita. Ora Coutts, anche stavolta molto ben ricompensato (si dice che la cifra sia tra i 15 e i 20 milioni) passa alla corte di un altro miliardario, l&#8217;americano Larry Ellison, che per due volte ha tentato la corsa alla Coppa America con il suo team BmwOracle.</p>
<p>PRECEDENTI - Ellison non è un personaggio facile. Soprattutto quando decide di rompere lo fa sul serio. Ne sa qualcosa Paul Cayard, che doveva essere il faro del team nell&#8217;edizione 2003 e invece si è ritrovato fuori dal team e fuori dalla Coppa America in una situazione simile a quella poi toccata a Coutts. Ellison poi si è affidato a un tipo cattivello quanto lui, Chris Dickson, ma ne ha cavato poco sia nel 2003 (sconfitta in finale di Vuitton Cup contro Alinghi) e quest&#8217;anno (netto 5-1 subìto da Luna Rossa in semifinale). E adesso ne sa qualcosa Ernesto Bertarelli, con il quale sembrava in sintonia, se non altro per l&#8217;appartenenza al ristretto gruppo dei più ricchi al mondo. Invece adesso è rottura piena. Ellison si è preso l&#8217;alfiere della prima Alinghi e soprattutto l&#8217;uomo che ha detto no a Bertarelli. Su che cosa? proprio sul modo di organizzare la Coppa America. Coutts già per il 2007 avrebbe voluto meno marketing e più sport, barche nuove più piccole. Tutto l&#8217;opposto della strada intrapresa dall&#8217;Acm, l&#8217;organizzazione della Coppa voluta da Bertarelli, che ha appena annunciato di voler avviare una nuova classe di barche più grandi per la 33esima edizione.</p>
<p>LE ACCUSE - «Io e Russell Coutts non vediamo l&#8217;ora di gareggiare fianco a fianco nella 33esima America&#8217;s Cup. Però, mi sembra essenziale che gli sfidanti agiscano insieme per costringere Alinghi ad adottare un protocollo giusto ed equo» attacca Ellison nella conferenza stampa per l&#8217;annuncio dell&#8217;ingaggio di Coutts come skipper e responsabile tecnico. Da un paio di giorni Ellison ha presentato un ricorso al tribunale di New York (titolare delle dispute sul Deed of Gift della Coppa America). Contesta aspramente il nuovo Protocollo della competizione e vuole ottenerne l&#8217;annullamento. E anche Coutts sui unisce volentieri alla battaglia contro l&#8217;ex amico Bertarelli: «Il protocollo esistente non è ragionevole - spiega - perchè favorisce in maniera sproporzionata il defender. Ci sono diversi problemi che devono essere risolti in fretta, in modo che tutti gli sfidanti possano iniziare a lavorare sul design delle barche e sugli altri aspetti della campagna. Cosa fare? Si dovrebbe formare una specie di comitato con il team svizzero in grado di decidere sulle tipologie delle barche perchè crediamo che gli uomini di Alinghi abbiano già da mesi iniziato a lavorare sulla nuova barca con le nuove regole dettate da loro stessi. Il fatto di avere iniziato a lavorare in anticipo dà loro un enorme vantaggio».</p>
<p>REGOLE E SOLDI - Ma ci sono altre questioni aperte, di regole e, soprattutto,di soldi. «I giudici di gara e la giuria - spiega Coutts - devono essere indipendenti e scelti sia dagli sfidanti che dal defender. Non condividiamo il controllo degli arbitri da parte di Alinghi. E poi, qualsiasi club nautico dovrebbe avere il diritto di sfidare Alinghi nella 33esima America&#8217;s Cup». Secondo l&#8217;attuale protocollo, infatti, Alinghi ha il diritto di eliminare prioritariamente qualsiasi avversario. «Infine non condividiamo la suddivisione degli introiti. Anche i team con un budget più basso devono avere il diritto di gareggiare».</p>
<p>da <a href="http://www.corriere.it">www.corriere.it</a></p>
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		<title>Russell Coutts è il nuovo skipper di Oracle</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 08:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[VALENCIA (Spagna), 24 luglio 2007 - Alla fine Russell Coutts ha firmato con Oracle. Lo skipper neozelandese, vincitore di tre America&#8217;s Cup consecutive (due con New Zealand nel 1995 e nel 2000 e una con Alinghi nel 2003) si è accordato con l&#8217;imbarcazione americana: il suo score al timone è di 14 vittorie e zero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA (Spagna), 24 luglio 2007 - Alla fine Russell Coutts ha firmato con Oracle. Lo skipper neozelandese, vincitore di tre America&#8217;s Cup consecutive (due con New Zealand nel 1995 e nel 2000 e una con Alinghi nel 2003) si è accordato con l&#8217;imbarcazione americana: il suo score al timone è di 14 vittorie e zero sconfitte nelle regate della Coppa. La conferma, oggi, durante una conferenza stampa.</p>
<p>SI VOLTA PAGINA - Larry Ellison, patron di Oracle, dev&#8217;essere rimasto troppo scottato dalla figuraccia rimediata dalla sua barca nell&#8217;ultima Louis Vuitton Cup. La sconfitta, quasi umiliante, subita per mano di Luna Rossa, ha evidentemente spinto Ellison a prendere il migliore su piazza: di più, a sferrare a Bertarelli un attacco frontale, assoldando lo skipper che aveva portato al successo Alingh nella prima campagna di coppa America.</p>
<p>MAESTRO - Russell Coutts, 45 anni, è uno dei più grandi specialisti del match race. Dopo aver vinto con Alinghi la penultima edizione della coppa America, se n&#8217;era andato dall&#8217;imbarcazione svizzera in seguito a una frattura con il patron, Ernesto Bertarelli, in seguito a disaccordi sul suo contratto che non sono mai stati chiariti. Il 24 marzo 2005 i due avevano infatti chiuso una procedura arbitrale, per la quale Coutts si era impegnato a non partecipare all&#8217;ultima edizione della Coppa America con qualunque team e a non rilasciare altre dichiarazioni sulla vicenda. L&#8217;ingaggio del neozelandese, per quanto abbastanza scontato, è stato annunciato proprio nel momento in cui Oracle ha aperto una disfida legale con Alinghi sull&#8217;organizzazione della prossima edizione e indica la volontà di Ellison di non dare tregua a Bertarelli. Quest&#8217;ultimo, d&#8217;altra parte, domani parteciperà all&#8217;annuncio ufficiale che la prossima Coppa avrà luogo (o dovrebbe avere luogo) di nuovo nelle acque di Valencia, nel 2009.</p>
<p>(testo tratto da <a href="http://www.gazzetta.it">www.gazzetta.it</a>)</p>
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		<title>Bertarelli tentato dalla Sardegna</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 10:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La notizia pubblicata ieri sui quotidiani sardi, riporta dell&#8217;incontro avvenuto a Roma fra Ernesto Bertarelli, fresco vincitore dell&#8217;America&#8217;s Cup, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Ministro della Difesa Parisi e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru. L&#8217;obbiettivo era quello di proporre la candidatura italiana per la prossima coppa. La location è stata individuata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia pubblicata ieri sui quotidiani sardi, riporta dell&#8217;incontro avvenuto a Roma fra Ernesto Bertarelli, fresco vincitore dell&#8217;America&#8217;s Cup, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Ministro della Difesa Parisi e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru. L&#8217;obbiettivo era quello di proporre la candidatura italiana per la prossima coppa. La location è stata individuata nell&#8217;arcipelago de La Maddalena, già oggetto di candidatura  per ospitare la manifestazione che poi si è tenuta a Valencia.</p>
<p>La zona dell&#8217;arcipelago è attualmente occupata dalla Base militare americana, ma nel 2008 secondo gli accordi tra Italia e Stati Uniti dovrà essere dismessa, lasciando libero lo spazio nell&#8217;isola di Santo Stefano, sulla quale Bertarelli avrebbe fatto più di un pensiero.</p>
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