Un’altra edizione archiviata… purtroppo!
Con la 5° vittoria di Alinghi su Emirates Team New Zealand, cala il sipario su questa 32° edizione dell’America’s Cup. Una vittoria meritata (anche se per simpatia confesso che speravo vincessero i neozelandesi…), conquistata giorno per giorno, metro su metro. Quella di ieri è stata forse la regata più entusiasmante e incredibile dell’intera edizione, piena di rimonte e sorpassi. Ne è dimostrazione il fatto che il defender ha tagliato il traguardo con solo 1 sec di vantaggio.
E adesso dopo mesi (anzi anni, se consideriamo gli Act intermedi) passati a seguire le “imprese” degli equipaggi, adesso si chiude e si comincia a pensare alla prossima edizione (che si disputerà ancora in Europa e per questo è un bene che Alinghi abbia difeso il titolo: almeno per un’altra edizione non dovrò fare nottate!). Con la curiosità di conoscere i nuovi equipaggi, chi ne farà parte e chi ne uscirà, i cambi al timone e nel pozzetto, i team che lanceranno la sfida al defender. Insomma, all’indomani della fine di un’edizione, siamo già tutti proiettati alla prossima.
Di questa edizione rimarranno, per quanto mi riguarda, il tracollo inaspettato di BMW Oracle, con le dimissioni di Chris Dickson; le belle prestazioni di Mascalzone Latino e soprattutto di Luna Rossa, che ci ha fatto accarezzare il sogno di vincere la Louis Vitton Cup e - chissà - anche altro; la progressione di +39, che avrà immagazzinato esperienza per la prossima edizione; la simpatia e l’impegno del team sudafricano Shosholoza, con alla guida un uomo come “capitan” Sarno, che tanto sta facendo per il Sud Africa e per la sua gente, e 2 grandi della vela italiana come Paolo Cian e Tommaso Chieffi; questa memorabile finale, con 2 team che hanno lottato e hanno dato gran battaglia.
E le simpatiche telecronache di La7, con i commenti del grande Paul Cayard (che spero di vedere la prossima edizione in tutt’altre vesti) e i collegamenti dalle basi.
Fine dei giochi, insomma. Ma appuntamento al 2009, con molta probabilità. Con la speranza di poter rivedere qualche Act a Trapani e riprovare di nuovo l’emozione di veder sfilare davanti le barche di Coppa America.

