Giugno 2007
Monthly Archive
Inserito da Giacomo il 30 Giu 2007 8:15 pm nella sezione
America's Cup.

Domani potrebbe essere l’ultima regata di questa edizione dell’America’s Cup. Lo dice il quarto punto conquistato oggi dal defender ai danni dello sfidante Team New Zealand alla fine di una regata molto combattuta e indecisa fino all’ultimo, comandata dallo sfidante per i primi 2 lati del percorso, e successivamente dal defender, bravo a tenere un esiguo vantaggio fino alla fine, capitalizzando un errore dell’avversario.
L’errore che ha commesso l’equipaggio neozelandese è stato quello di optare per una separazione eccessiva all’uscita della prima boa di poppa, convinto di prendere un importante salto di vento sulla sinistra. Salto di vento che c’è anche stato, ma sulla destra dove c’era Alinghi, c’era anche più pressione, quindi il defender opta per l’incrocio. Segue un breve tack-duel dove ad avere la peggio è Team New Zealand, che alla fine si trova indietro di 20 metri.
A questo punto gli uomini del team elvetico sono stati bravi a respingere tutti gli attacchi dei neozelandesi, che ad un certo punto dell’ultimo lato di poppa si erano fatti asfissianti, nell’estremo tentativo di raddrizzare le sorti della regata.
Ora ad Alinghi basta un punto per difendere l’America’s Cup. Ce la farà già domani? La risposta è sempre quella: staremo a vedere.
Inserito da Giacomo il 30 Giu 2007 1:01 pm nella sezione
America's Cup.

Era una regata in cui lo sfidante era meritatamente in vantaggio dopo aver fatto un’ottima partenza e girato per primo la prima boa di bolina, ma qualcosa è andato storto durante la successiva boa di poppa. A un certo punto le riprese televisive hanno edidenziato un buco nello spinnaker rosso del team neozelandese, e da lì è iniziato il calvario dei kiwi che, una volta accorti del danno, ancor prima di poter correre ai ripari, hanno visto la propria vela esplodere.
Nei successivi 5 minuti è successo di tutto. Tanto per cominciare, il Defender, che era dietro, ha subito messo la freccia e sorpassato i neozelandesi in panne senza nemmeno guardarli in faccia. I kiwi, dal canto loro, si sono affannati a issare un altro spinnaker. Si sa però che le disgrazie non vengono mai da sole, così probabilmente per una scotta gestita malamente anche il secondo spi è diventato inservibile, così l’equipaggio ha dovuto tirar fuori da sottocoperta un terzo spi, che dopo essere salito bene per metà, ha deciso di incaramellarsi, facendo sudare freddo Dean Barker e compagni. Fortunatamente però dopo qualche secondo di terrore, la vela si è districata, facendo ripartire la barca. A quel punto però Alinghi è già davanti di 200 mt.
L’episodio è costato la regata allo sfidante, che pur recuperando non ha mai saputo mettere in reale difficoltà il Defender. Oggi di nuovo in acqua per vedere il pareggio kiwi o il match point di Alinghi. Start alle 15.00, condizioni meteo permettendo.
Inserito da Giacomo il 27 Giu 2007 9:05 pm nella sezione
America's Cup.

Dopo la disfatta (non senza polemiche) di ieri, il Defender pareggia dunque il conto del match della 32ma America’s Cup. Regata meno spettacolare di ieri ma non per questo meno impegnativa. Continui cambiamenti della direzione del vento hanno costretto Brad Butterworth e Terry Hutchinson agli straordinari, nel tentativo di indovinare la parte giusta in cui indirizzare la barca.
Ancora una volta abbiamo visto una partenza molto conservativa da parte dei due team, che ormai sembrano aver battezzato la filosofia del - non facciamoci male, almeno prima di partire -. Anche oggi infatti i timonieri si sono accontentati di portare la barca nella direzione suggerita dal tattico, senza strafare. In particolare, Ed Baird sembra essere sempre un pò col freno a mano tirato, complici anche le strategie di squadra che hanno imposto precise regole. A quanto pare il timoniere americano non avrebbe il permesso di esprimersi con i giornalisti e tantomeno usare iniziative personali in barca. La ragione ufficiale è la paura di creare un nuovo personaggio come Coutts, parola di Bertarelli.
Ritornando alla regata odierna, non ci sono stati grossi colpi di scena: Alinghi, complice una barca che appare più veloce, ha dominato rimanendo sempre con la prua davanti all’avversario e ha vinto di controllo. La situazione ha ricordato un pò quello che succedeva a Luna Rossa, che rimaneva sempre poco dietro ma non aveva mai reali possibilità di sorpasso.
Domani è previsto un giorno di riposo, si ritorna in acqua venerdì per giocarsi il punto del 3-2.
Inserito da Giacomo il 27 Giu 2007 3:53 pm nella sezione
America's Cup.

Regata spettacolare e incerta quella di ieri. Alla fine della battaglia ha prevalso lo sfidante, che ora è in vantaggio per 2 a 1 nella serie. A causa delle condizioni meteo instabili, lo start è stato dato solo alle 17, orario oltre il quale la regata sarebbe stata annullata. Partenza disastrosa per Dean Barker che, pur di prendere la destra del campo, è partito con già oltre 40 metri di gap nei confronti del Defender sulla linea dello start.
Quella che sembrava una regata già segnata in partenza è stata però sovvertita 10 minuti dopo: un salto di vento di oltre 10 gradi sulla destra ha favorito la barca kiwi che oltre a recuperare lo svantaggio, si è portata avanti fino ad essere 400 metri davanti ad Alinghi, solo nel primo lato di bolina, girando la boa addirittura 1 minuto e mezzo prima della barca svizzera.
Durante il primo lato di poppa, Alinghi riesce a dimezzare lo svantaggio, che comunque rimane molto ampio. Ma è New Zealand a complicarsi la vita: durante l’avvicinamento al cancello di poppa, a causa di una scotta mollata in anticipo, il prodiere scivola in acqua causando diversi problemi nell’ammainata del gennaker che portano ad un ulteriore erosione del vantaggio.
Nel secondo lato di bolina la situazione si capovolge: assistiamo al primo vantaggio di Alinghi nella regata, alla successiva risposta dei neozelandesi che si riportano in vantaggio, e infine al definitivo vantaggio del defender che riesce a girare per primo l’ultima boa. e ad allungarsi di oltre 100 metri. Quando la regata sembrava ormai compromessa, i kiwi riescono a tornare in vantaggio, grazie a una separazione laterale particolarmente favorevole unita ad un calo di vento. Il vantaggio neozelandese si dilata fino a diventare irrecuperabile. Team New Zealand vince la regata con un delta di 25 secondi.
Abbiamo aspettato due ore per la partenza e poi il Comitato di Regata ha dato il via un secondo prima del tempo limite senza che le condizioni fossero migliorate rispetto alle due ore precedenti. Oggi sembrava di essere a Las Vegas, che è il motivo per il quale secondo me la regata non si doveva disputare. Comunque, abbiamo regatato, questo è il risultato e lo accettiamo - Ernesto Bertarelli (Alinghi)
Oggi era veramente difficile chiamare le scelte giuste, ma Ray Davies e Terry Hutchinson hanno fatto un lavoro fantastico mentre il vento stava calando - Adam Beashel (ETNZ)
Un minuto prima di arrivare al cancello di poppa avevavmo deciso di girare la boa di destra. Poi, in seguito a un salto di vento sulla destra di 25 gradi, abbiamo capito che non ce l’avremmo fatta e siamo stati costretti ad andare sulla boa di sinistra. È stato un giro di boa terribile - Ray Davies (ETNZ)
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