Luna Rossa ingrana la quinta: è finale
E sono 5, ed è finale, ed è come nel 2000, ed è meglio del 2000. Luna Rossa batte Bmw Oracle anche oggi ed è la prima finalista della Louis Vuitton Cup. Non è bastata l’estromissione di Dickson (sostituito alla ruota da Sten Mohr) per dare la scossa al team americano, anche oggi gli uomini di Francesco De Angelis hanno avuto la meglio, e il 5 a 1 finale dimostra un dominio nettissimo in tutte le regate, condotte con la prua davanti dall’inizio alla fine, tranne per quella seconda regata, come ho già detto, più persa da Luna Rossa che vinta da Oracle.
Non fosse stato per quell’errore di tattica, sarebbe un secco e clamoroso 5 a 0 nei confronti di un team che per quanto aveva fatto vedere nei round robin, partiva con i favori del pronostico. E invece l’equipaggio italiano non la pensava così, e conscio della propria forza e del proprio potenziale, ha infilato una serie di prestazioni che alla luce dei risultati, senz’altro avranno dato da pensare anche al Defender. E l’obbiettivo finale è proprio quello, andare a dimostrare ad Alinghi che l’Italia è più forte della Svizzera.
Prima però bisognerà vincere almeno altre 5 regate contro un avversario che ancora non si conosce ma che molto probabilmente sarà New Zealand. Se così fosse vedremo la rivincita di quella che è stata l’America’s Cup del 2000. Allora i neozelandesi ci avevano rifilato un perentorio 5 a zero. Ma quella era un’altra storia, oggi la realtà è che possiamo e dobbiamo batterli.
Ho sempre sognato di vincere l’America’s Cup. Condivido questo sogno con Francesco de Angelis e per questo ci siamo trovati - James Spithill
Siamo tristi di finire in questo modo un lavoro durato quattro anni, ma Luna Rossa ha meritato la vittoria. Per la continuazione della sfida non ha bisogno di consigli da nessuno, tanto meno da me - Chris Dickson